Intestino irritabile IBS e fibromialgia: come verificare il ruolo del microbiota intestinale?
Relatore: Prof. Giuseppe Di Fede
La fibromialgia è una sindrome caratterizzata da dolore muscoloscheletrico cronico diffuso, spesso accompagnata da astenia, disturbi del sonno, ansia, depressione e deficit cognitivi. Recenti studi indicano una forte associazione tra sintomi fibromialgici e disturbi gastrointestinali, suggerendo un coinvolgimento dell’asse intestino-microbiota-cervello. Questa relazione bidirezionale è stata esplorata attraverso l’analisi del microbioma intestinale, metabolomica sierica e profilazione di citochine e miRNA, rivelando una significativa riduzione della diversità batterica nei soggetti con fibromialgia, in particolare dei generi Bifidobacterium ed Eubacterium.
Tali batteri sono coinvolti nel metabolismo dei neurotrasmettitori, evidenziando una potenziale connessione con i sintomi cognitivi ed emotivi. Inoltre, interventi nutrizionali e integrazioni specifiche (dieta vegana, FODMAP, chlorella, coenzima Q10, acetil-L-carnitina, vitamine C ed E) hanno mostrato miglioramenti nei sintomi, pur con limiti metodologici. L’analisi integrata del microbioma e dei marcatori molecolari emerge così come un promettente strumento diagnostico e terapeutico per la gestione della fibromialgia.
Prof. Giuseppe Di Fede
Direttore sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica – IMBio di Milano. Docente presso l’Università di Pavia.
